sabato 22 luglio 2017

Il Mondo siamo noi



Ci sono persone ossessionate dall'idea della  "giustizia". Chi attende la giustizia su questo pianeta rimarrà deluso. Non può esistere e mai esisterà una giustizia terrena dove l'uomo ha una coscienza addormentata. L'uomo "giusto" e' un uomo che non pensa e agisce piu' in termini di IO ma di NOI. E' un uomo che si e' risvegliato dall'illusione della separazione. La sua visione è olistica... sa di essere parte di qualcosa di più grande.
Esiste infatti una giustizia che va oltre i valori diffusi e la si può percepire solamente avendo Fede. Fede in un principio eterno e assoluto
che puoi chiamare Dio, Vita, Esistenza, Universo. Non si tratta di credere ciecamente a un Dio che pensa e agisce come un essere umano. L'uomo ha fatto Dio a sua immagine e somiglianza... Dio, quel Dio, è morto. Questo principio divino non è morale e ne immorale ma è amorale perché non segue le logiche della mente umana. La nostra cultura invece è corrotta perché si basa sulla logica del potere e del controllo e la maggior parte degli esseri umani, in profondità, anche se non lo ammette, è attratta dal potere e ambisce ad avere il controllo della propria vita. La Fede invece è la perdita del controllo. La sicurezza interiore che ogni cosa io possa vivere, anche la più terribile, è l'esperienza che devo vivere anche se non ne capirò razionalmente il motivo. E' un affidarsi alla dimensione invisibile.
Questo non significa smettere di lottare per la verità e combattere contro le ingiustizie ma smettere di campare scuse come: "il mondo va male perché i politici sono corrotti", "è colpa della mafia, delle banche e delle multinazionali" o "la gente è disonesta (tranne me)".
Si inizia a crescere spiritualmente quando si lascia andare la rabbia e il giudizio e ci si rende conto che siamo legati indissolubilmente uno all'altro. Se un essere umano in un altra parte del mondo, in Africa o in Asia, In Europa o negli Stati Uniti, soffre o è vittima di un'ingiustizia ognuno di noi è responsabile, non colpevole, ma responsabile. Ogni nostro pensiero, emozione, azione individuale influisce a livello economico, politico, sociale e ambientale. Anche stare in silenzio senza fare nulla per paura significa essere responsabili. L'omertà è comunque una scelta che stiamo pagando e pagheremo sempre più cara. Non può esistere un concetto univoco di giustizia dove l'uomo è frammentato interiormente ma ognuno di noi può e deve fare ciò che ritiene "giusto" nella sua dimensione quotidiana. Prima di voler cambiare il mondo cambiamo noi stessi
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Tiziano Cerulli


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